“È giusto mettere in campo azioni per aiutare le persone in difficoltà economica, però credo anche sia doveroso criticare un’operazione che non emanciperà e non creerà opportunità, cose di cui, invece, Regione Lombardia, come il resto del Paese, ha estremamente bisogno” così il commento del Consigliere Regionale Niccolò Carretta (Lombardi Civici Europeisti) nel primo giorno di apertura delle richieste nei CAF.
“Da Consigliere Regionale sono, oltre che contrario politicamente, anche preoccupato dal punto di vista logistico e tecnico poiché all’orizzonte non si vede ancora nessun accordo tra Stato e Regioni per l’assunzione dei “Navigator”, il cui profilo professionale è ancora poco chiaro, ma anche, e non in via secondaria, per la gestione dei flussi nei Centri per l’Impiego” ha dichiarato Carretta che prosegue “Noi Consiglieri non abbiamo idea di come il Reddito di Cittadinanza impatterà sui servizi sociali, tra cui quelli abitativi che sto seguendo in Commissione Casa qui in Regione. Inoltre, anche dalla delibera di Giunta del 4 marzo si evince come non si abbia, ad oggi, alcun elemento di certezza in ordine alle modalità di applicazione del decreto legge sul c.d. reddito di cittadinanza (che potrebbe subire modifiche in fase di conversione in legge) e alla valutazione degli impatti delle norme nazionali sull’ordinamento regionale.”
Il Consigliere bergamasco non nasconde anche la sua preoccupazione per i suoi coetanei, già tristemente abituati a lavori saltuari e sottopagati, che dovranno faticare ulteriormente nella ricerca di un’occupazione dignitosa perché: “Un ipotetico datore di lavoro preferirà assumere una persona con il Reddito di Cittadinanza, visti gli incentivi che purtroppo e inevitabilmente andranno a drogare il sistema economico a sfavore di chi ha un salario basso. Per l’ennesima volta, dunque, i più giovani saranno beffati da un Governo che sembra voler cancellare il loro futuro”.

Milano, 6 marzo 2019


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