Si destinino le risorse ottenute dalla riduzione dei costi ottenuti dalla fusione delle società partecipate Arca, Lispa e  Ilspa nell’azienda regionale per l’innovazione e gli acquisti (A.R.I.A) al sostegno delle fasce deboli. A chiederlo, con un ordine del giorno che sarà discusso in aula domani, sono i consiglieri  regionale Niccolò Carretta e Elisabetta Strada del gruppo Lombardi civici europeisti.“Dalla fusione- spiegano i consiglieri civici- si stima di ottenere una riduzione dei costi di circa 4,345 milioni di euro l’anno. Noi chiediamo di destinare queste risorse in attività dirette alle fasce deboli, in particolare in iniziative di recupero  delle tossicodipendenze  o in sostegno del trasporto pubblico locale”.

“Chiediamo, inoltre- continuano  Carretta e Strada- che  con  le risorse  destinate dalla legge di stabilità  (un milione di euro) per i costi di start up sia affidata a un soggetto indipendente la redazione di un Piano industriale e  sia poi valutata, sempre da un soggetto indipendente, la capacità dell’attuale management  di realizzarlo.  Con il nostro ordine del giorno vogliamo, inoltre, impegnare la giunta a modificare i criteri di selezione del personale e degli incarichi professionali, introducendo procedure ad evidenza pubblica e prevedere nella Governance e negli organi sindacali di controllo una rappresentanza delle forze  di minoranza. Viste le gravi criticità  di gestione, Governace e management  del passato crediamo sia  necessario un maggiore controllo”.

“Gli ambiziosi propositi del progetto non consentono di commettere di nuovo i fin troppo evidenti errori del passato- concludono Strada e Carretta- Solo  con un radicale cambio di passo   il progetto di fusione può diventare davvero efficace”.

Milano, 25 marzo 2019


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